Università: a Roma agguato dei centri sociali contro il Blocco Studentesco

Roma, 14 aprile – Una decina di ragazzi del Blocco Studentesco sono rimasti feriti e dopo essere stati aggrediti da un centinaio di esponenti dei centri sociali davanti alla facoltà di Lettere di Roma Tre in via del Valco di San Paolo, mentre affiggevano alcuni manifesti in vista delle prossime elezioni del Cnsu, il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari. Nove militanti del Blocco sono finiti in ospedale, sei di loro con ferite gravi e prognosi di decine di giorni. Tra questi anche il presidente nazionale del Blocco Studentesco e candidato al Cnsu, Francesco Polacchi, attualmente ricoverato al Cto di Roma per una frattura scomposta dell’avambraccio e due ferite in testa che hanno richiesto dieci punti di sutura.

‘’Si è trattato di un vero e proprio agguato -spiega Polacchi-. Eravamo una quindicina di persone e stavamo facendo affissione,come è prassi nei periodi preelettorali, quando abbiamo visto sbucare dal nulla un centinaio di persone armate di caschi, sassi, bastoni, catene, che ci sono venute addosso, forti del fatto di essere oltre quattro volte superiori a noi nel numero‘’. Alcuni cittadini che abitano proprio sulla via dove sono avvenuti gli incidenti hanno assistito alla scena, fornendo la propria testimonianza dei fatti al commissariato ‘Esposizione’, nel quartiere Eur.

“Dalla dinamica dell’aggressione, avvenuta peraltro a poche centinaia di metri dal centro sociale ‘Acrobax’, sembra evidente come l’attacco fosse premeditato – aggiunge Davide Di Stefano, responsabile nazionale del Blocco Studentesco-. Un’azione violenta e intimidatoria pianificata a tavolino per impedirci di fare politica nelle università. E’ chiaro che un gesto di una tale gravità nasce dalla convinzione di godere di una totale impunità e richiede una risposta adeguata. E noi questa risposta la pretendiamo dal rettore di Roma Tre, Guido Fabiani, tenuto a garantire l’agibilità politica per tutte e liste che partecipano alle elezioni universitarie, e prima ancora dalle istituzioni, dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni e dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, fino al neoeletto governatore del Lazio, Renata Polverini, il cui massimo impegno dovrebbe essere quello di tutelare la sicurezza dei cittadini‘’.

Ascolta l’intervento di Gianluca Iannone su Radio Bandiera Nera : Silenzio delle Istituzioni, ma
non ci lasciamo intimidire. La nostra presenza sarà triplicata.

gianlucaiannoneblocco.mp3

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