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Foibe: Partecipata Fiaccolata attraversa il centro di Ascoli

febbraio 26, 2012

Successo per il corteo annuale organizzato da Casa Pound Italia Marche e Blocco Studentesco

Ascoli Piceno – Si è svolta ieri, Sabato 25 Febbraio, la “Fiaccolata del Ricordo” per i Martiri delle Foibe indetta da CasaPound Marche e inizialmente prevista per l’11 Febbraio, quando le abbondanti nevicate impedirono la manifestazione.

 

Un corteo silenzioso e marziale, che ha visto la partecipazione di quasi 200 persone, si è snodato per le vie di Ascoli Piceno partendo dalla Stazione Ferroviaria per giungere a Piazza Del Popolo dove una suggestiva fumogenata tricolore ha chiuso l’iniziativa.

 

Alla fiaccolata hanno preso parte anche il Blocco Studentesco, La Destra e la Giovane Italia, tutti dietro ad un unico striscione che recitava: “FOIBE: PAGINE STRAPPATE DI UN LIBRO MAI SCRITTO” che apriva il corteo seguito dalle bandiere di Istria, Fiume e Dalmazia e decine di tricolori che insieme alle torce luminose creavano un’atmosfera emozionante.

 

“C’è una parte di Italia e delle Marche in particolare – afferma Giorgio Ferretti, responsabile regionale di CasaPound – che non vuole dimenticare la tragedia delle Foibe. Dopo anni di oblio e di minimizzazioni di un genocidio che costò la vita a decine di migliaia di italiani, impegnarsi per tenere viva la memoria di quei fatti è un dovere. Purtroppo, però, a quasi otto anni dalla legge che ha istituito il giorno del ricordo, assistiamo a una nuova ondata di negazionismo strisciante, che trova breccia nell’insipienza, quando non nella vera e propria complicità, delle istituzioni”.

“Non è il caso di Ascoli per fortuna – continua Ferretti – dove l’amministrazione inaugurerà una Piazza per i Martiri delle Foibe e soprattutto dove circa 200 giovani e meno giovani sono in piazza con le proprie fiaccole per tenere vivo il ricordo di una tragedia per troppo tempo taciuta da chi ci ha governato e che qualcuno vorrebbe colpevolmente dimenticare. E’ un segnale molto importante.”

 

Diversi anche i rappresentanti politici che non sono voluti mancare alla manifestazione, tra gli altri: Giulio Natali (consigliere regionale), Mirko Petracci e Marco Fioravanti (consiglieri comunali).

Dopo la fiaccolata, i militanti di CasaPound Italia hanno deposto un mazzo di fiori al Monumento ai Caduti di Piazza Roma per concludere un’intensa giornata di impegno e sentito ricordo.

 

Ufficio stampa e propaganda

CasaPound Italia – Marche

Università: Blocco studentesco in piazza a Verona, cariche della polizia ma la manifestazione è proseguita

febbraio 22, 2012

Università: Blocco studentesco in piazza a Verona, cariche della polizia ma la manifestazione è proseguita.

Verona, 20 febbraio – Mani alzate e tesserini alla mano chiedevano di entrare al Polo Zanotto dell’Università di Verona dove il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, teneva la sua lectio magistralis in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico, ma sono stati bloccati e caricati dalle forze dell’ordine i militanti del Blocco studentesco, l’organizzazione studentesca di CasaPound Italia che oggi era in piazza nella città scaligera per un corteo con sit in regolarmente autorizzato.

‘’I circa 200 studenti, che hanno sfilato senza incidenti da piazza Pradaval al Polo Zanotto per manifestare contro un governo di  ‘baroni’ al servizio di banche e poteri forti, avrebbero voluto pacificamente esprimere il loro dissenso rispetto a chi, come Profumo e l’intero governo Monti, vorrebbe che nelle universita’ italiane si affermasse una logica di liberismo sfrenato ispirata al modello anglosassone, con atenei di serie ‘a’ privati o dai costi proibitivi e atenei di serie ‘b’, incapaci di garantire un’istruzione di qualita’ e destinate agli ‘sfigati’ – spiega il responsabile nazionale del Blocco Studentesco Universita’, Davide Di Stefano – Purtroppo non è stato possibile, perché le forze dell’ordine, nonostante avessimo chiesto di entrare da semplici studenti universitari, senza bandiere e con i nostri tesserini alla mano, ce lo hanno impedito a colpi di manganellate e con un’azione repressiva del tutto fuori misura’’.

‘’Dalla piazza dell’università comunque noi non ci muoviamo – aggiunge il responsabile per il Veneto del Blocco Studentesco, Alessandro Gandini – Siamo qui per  ricordare a questo governo non eletto da nessuno e voluto dalla speculazione finanziaria, che in Italia c’e’ chi non e’ disposto a rinunciare alla propria sovranita’ nazionale per ‘rassicurare i mercati’, cedere al ricatto delle agenzie di rating e rispondere alle imposizioni della Bce. Alla favola del governo dei ‘bravi professori disinteressati’ e dei sacrifici ‘medicina amara ma necessaria’ non ci crediamo. L’universita’ non deve essere un privilegio, ma pubblica, di qualita’ e accessibile a tutti’, e battersi per questo per noi e’ un dovere”.

info: Davide Di Stefano 3483009305

http://www.bloccostudentesco.org

http://www.casapounditalia.org

http://www.radiobandieranera.org

Blocco Studentesco: Il 20 febbraio in piazza a Verona per dire no a governo di baroni e poteri forti

febbraio 22, 2012

Verona 16 febbraio – “Il 20 febbraio saremo in piazza a Verona per manifestare contro questo governo composto da ‘baroni’ e al servizio di banche e poteri forti, per ribadire al ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, che l’Italia non è in vendita e che l’università non deve essere un privilegio, ma pubblica, di qualità e accessibile a tutti”. Lo annuncia in una nota il responsabile per il Veneto del Blocco Studentesco, Alessandro Gandini. “L’appuntamento per il corteo è in piazza Pradaval per le ore 8 – aggiunge Gandini – e si concluderà al Polo Zanotto dell’università di Verona, dove il ministro Profumo terrà la sua “lectio magistralis” in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico”.

“Sarà l’occasione per ricordare a questo governo non eletto da nessuno e voluto dalla speculazione finanziaria, che in Italia c’è chi non è disposto a rinunciare alla propria sovranità nazionale per ‘rassicurare i mercati’, cedere al ricatto delle agenzie di rating e rispondere alle imposizioni della Bce – spiega il responsabile nazionale del Blocco Studentesco Università, Davide Di Stefano -. Alla favola del governo dei ‘bravi professori disinteressati’ e dei sacrifici ‘medicina amara ma necessaria’ non ci crediamo. Non possiamo crederci quando ad essere attaccati sono il mondo del lavoro, le pensioni e il principio stesso dello stato sociale, mentre viene concessa copertura finanziaria illimitata per le banche e vengono regalati 2,5 mld di euro a Morgan Stanley. Non possiamo crederci quando i ministri di un governo esaltano la precarietà del lavoro ma assicurano ai propri figli posti fissi e ben remunerati”.

“Anche per gli atenei – prosegue l’esponente del Blocco Studentesco – non permetteremo che ad affermarsi sia una logica di liberismo sfrenato e ispirata al modello anglosassone, con università di serie ‘a’ private o dai costi proibitivi, con studenti costretti ad indebitarsi per una vita magari con un bel prestito d’onore concesso da Unicredit, e università di serie ‘b’, ‘circoli ricreativi di secondo livello’ incapaci di garantire un’istruzione di qualità e destinate agli ‘sfigati’”. “Il disegno politico è chiaro – conclude Di Stefano -. e il popolo italiano così come quello greco lo sta vivendo sulla propria pelle: fare dell’Europa una colonia dei mercati. Opporsi a tutto questo per noi è semplicemente un dovere”.

Anteprima fermana del nuovo CD degli ZETAZEROALFA!

giugno 16, 2010

I nuclei fermani di Casa Pound Italia e Blocco Studentesco presentano in anteprima MONDIALE il nuovo capolavoro degli ZETAZEROALFA: “Disperato Amore – i vivi, i morti e quelli che vanno per mare “. L’appuntamento, per chi vuole acquistare il CD al prezzo di 15€, è per Sabato 19 Giugno alle ore 21.02 (non un minuto di più) presso il pub “Il Mastio”, di Montegranaro (FM), in via Gramsci 67 (sotto le mura). Inoltre vi ricordiamo che l’evento andrà  in diretta sulle frequenze locali di Radio City Light.

SE NON VIENI, NON SEI BRAVO!

Nasce Radio Bandiera Nera MARCHE – Il Covo dei Pirati!

maggio 26, 2010

Da domani, per ogni Giovedì pomeriggio dalle 16.00 alle 17.00 su http://www.radiobandieranera.org, salperà verso una nuova avventura il galeone pirata dei ragazzi marchigiani di Casa Pound Italia e del Blocco Studentesco. Collegamenti da ogni nucleo cittadino da “Il Bolide” di Ascoli Piceno fino ad arrivare a Macerata passando per Fermo. I nostri dj vi accompagneranno con dell’ottimo Rock ‘n’ Roll, una rassegna stampa non conforme e il punto della situazione sui vari nuclei cittadini.

“A vele spiegate andiamo all’arrembaggio,

con questa ciurma andiamo dappertutto!”

cit. Ribelli d’Indastria

Ecco a voi la locandina della prima puntata:

Il 12 e 13 maggio nelle Marche al CNSU vota “Blocco Studentesco”

maggio 10, 2010

Nelle università di Marche, Emilia Romagna, Veneto e Friuli, il Blocco studentesco sarà presente con la propria lista alle imminenti elezioni per il CNSU.
Inutile sottolineare che, visto il poco tempo a disposizione (si vota il 12 e il 13 maggio), dobbiamo mobilitarci al massimo. Ognuno di noi (universitario o no) chiami tutti i suoi amici che frequentano l’università nelle su citate regioni e lo convinca a recarsi a votare il Blocco Studentesco. Perchè!? Perchè abbiamo ragione da vendere!

Ecco il comunicato ufficiale:

Università: elezioni Cnsu, la lista del Blocco studentesco sarà in corsa anche nella circoscrizione Nord est

Roma, 8 maggio – La lista del Blocco studentesco sarà in corsa anche
nella circoscrizione Nord est alle elezioni del 12 e 13 maggio per il
rinnovo del Cnsu, il Consiglio nazionale degli studenti universitari.
La decisione, comunica l’organizzazione studentesca di CasaPound
Italia, è del Tar di Bologna che, chiamato a pronunciarsi
sull’esclusione decisa dalla commissione elettorale presso
l’università felsinea, ha stabilito la riammissione della lista con
riserva.

Come emerge dal decreto, la decisione del Tribunale amministrativo
regionale, spiega il Blocco studentesco, fonda sulla considerazione
del ‘’pregiudizio grave e irreparabile’’ che deriverebbe alla lista
‘’dalla mancata partecipazione alla competizione elettorale’’.

‘’Per noi è una grande vittoria – sottolinea Davide Di Stefano,
dirigente nazionale del Blocco studentesco – Una decisione che ci
rende giustizia e che segue di poco un’altra notizia importante: la
revoca degli obblighi di dimora a quattro degli aggrediti a Tor
Vergata e Roma Tre che si era tentato di ‘spacciare’ per partecipanti
a una rissa. In questo modo, la magistratura ristabilisce la verità,
troppo spesso distorta dalla disinformazione, e testimonia la
correttezza della nostra versione dei fatti’’

Per la GIOVINEZZA AL POTERE!

In 3000 a Roma per la GIOVINEZZA AL POTERE!

maggio 10, 2010

Roma, 7 maggio – Tremila persone hanno affollato questa mattina piazza della Repubblica a Roma per la manifestazione del Blocco studentesco intitolata alla ‘Giovinezza al potere’. Studenti da tutta Italia, dalla Valle d’Aosta alla Sardegna, ma anche simpatizzanti dell’organizzazione studentesca e di CasaPound Italia e tanti curiosi per una vera e propria festa che si è svolta all’insegna della musica. Bandiere con il fulmine cerchiato, palloncini e striscioni hanno fatto da sfondo al sit in organizzato in vista delle elezioni universitarie del 12 e 13 maggio prossimo. Sul palco si sono alternati i candidati al Cnsu, il Consiglio nazionale degli studenti universitari, della
circoscrizione Nord Ovest, Centro e Sud, Federico Depetris, Francesco Polacchi, Matteo Centonze, e i candidati alle consultazioni locali di Tor Vergata, Noah Mancini, e Roma Tre, Alberto Palladino. Ad aprire la manifestazione il dirigente nazionale del Blocco studentesco Davide Di Stefano.

Tra i tanti striscioni che hanno colorato una piazza della Repubblica gremita, ‘Assaltiamo il futuro’, ‘Stop privatizzazioni’, ‘Belli come il sole’, ‘No al caro libri’, ‘Siamo la sfida alle stelle’, ‘Libro di testo unico’, ‘Piu’ sport in scuole e atenei’, ‘Fuori i baroni dagli
atenei’. ”Vogliamo un’università degli studenti e non di presidi, baroni, rettori e professori. Un’università fatta dagli studenti e a misura degli studenti, improntata a meritocrazia, professionalità e giustizia sociale”, ha spiegato Mancini, sottolineando che l’intenzione del Blocco studentesco è ”riportare la politica vera negli atenei”. Insomma, ”a una politica di chiacchiere – ha detto – noi rispondiamo con il sindacalismo studentesco”.

Tra i tanti chiave affrontati, le tasse, gli affitti ”usurari” per i fuori sede, la rappresentanza studentesca. ”Vogliamo aumentare la presenza e il peso negli organi decisionali delle università – ha spiegato Di Stefano – proprio per opporci a quel processo di privatizzazione degli atenei pubblici avviato con l’articolo 16 della legge 133, che permette la trasformazione delle università statali in fondazioni private. Vogliamo riportare gli studenti al centro della vita politica, per vigilare e impedire l’usura rappresentata dall’affitto di localzione per gli studenti fuori sede e per combattere piaghe come il caro libri all’interno delle scuole. Vogliamo riaffermare l’importanza dello sport all’interno del processo educativo, aumentando le ore di educazione fisica nella scuola superiore e creando strutture all’avanguardia negli atenei”. ”Vogliamo garantire l’equiparazione tra le tasse pagate dagli studenti alla qualità dei servizi offerti”, ha detto invece Palladino.

E’ stato invece Polacchi a parlare del clima di tensione che si è respirato nelle ultime settimane, un clima che sta divenendo via via più irrespirabile con l’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale.
”Vogliamo sapere dal Questore di Roma – ha detto il presidente del Blocco – come è stato possibile anche solo pensare di cedere al ricatto dei centri sociali, ipotizzando di vietare un corteo pacifico per le minacce della sinistra antagonista. Noi vogliamo fare politica, non cerchiamo lo scontro e non vogliamo nemmeno reagire alle provocazioni. Le istituzioni hanno il dovere di intervenire prima che sia troppo tardi, prima che ci scappi il morto. E noi il morto non lo vogliamo, né nelle nostre file, né nelle loro”. Polacchi ha poi rigraziato i 32 parlamentari di varia appartenenza che hanno firmato l’interpellanza al ministro dell’Interno Roberto Maroni per
scongiurare il ritiro dell’autorizzazione della manifestazione, spiegando che, anche grazie a loro, si è raggiunta la mediazione del presidio statico. Il sit in si è concluso con la lettura dei nomi dei
firmatari degli appelli ”contro la spirale d’odio” e ”per la libertà di manifestare”: un centinaio tra artisti, intellettuali, giornalisti e politici, a cui si sono aggiunti una ventina di esponensti della sinistra ‘libertaria’.